sabato 29 ottobre 2011

DI UN SABATO MATTINA, LIVIDI LIBICI E MEGASTORE!

Dopo il venerdì sera, il sabato zombeggio a lavoro..e scrivo in preda al sonno e l'alcol di ieri.
"Di che si voleva dire?"
Come nel post precedente due righe su un morto, sta volta è il Libico -  lì dico livido -  Gheddafi...chi? quello a cui B. baciava la mano, quello che sembrava uno Jedi passato al lato oscuro (per via della tinta nera dei capelli).

Confermando roba già detta (di cui io mi sono riempito la bocca) La gente la fai incazzare, quella s'incazza e t'ammazza. Credo ci sia una formula matematica che lo spieghi meglio di me, sono quasi certo.

Con gli amici, di fronte a del vino, e vedendo il video su l'aifon si commentava il pestaggio e la dipartita con colpo in testa: "fatto bene, fatto male, se lo meritava, stuzzichini per otto, ci vorrebbe un processo, era un bastardo, per me un negramaro, ecc". Si meritava tutto, però le immagini di sto vecchio pestato da una folla inferocita non mi sono piaciute, poi se avessi avuto una moglie/figlia/sorella stuprata dai mercenari non mi farei 'sti problemi, e in prima fila filmerei il mio calcio rotante su quella faccia di cazzo. Però non l'avrei ammazzato, spero. Sì non vuol dire nulla. quindi?

Poi un commento su la super fila per il megastore a Roma? Siamo d'accordo che c'è un filo di tristezza in queste persone che fanno ore di fila per tv, telefonini e tamagotchi della uallera, però i commenti come "alla faccia della crisi!" oppure "e poi si lamentano che non ci sono soldi" e ancora "invece di fare la fila per il pane e le verdure" (non ricordo dove le ho sentite, tra internet e tv comunque).
Allora (e questo l'ho scritto tempo fa) dove cazzo sta scritto che se sei "povero" devi comprare solo beni alimentari? cos'è solo se hai uno stipendio importante lo puoi fare? e io con il mio misero non posso, e se lo faccio non posso lamentarmi? Facciamo così, chi guadagna sotto i 1500€ deve andare in giro con robe vecchie (niente nuovo guardaroba) niente tv lcd (va bene quella con tubo catodico), un bel nokia 3310, niente trucchi o creme, parrucchiere ecc...così noi poveri possiamo farci riconoscere meglio.
I ricchi e i moralisti sono belli e hi-tek.

Sic mi stava simpatico e mi dispiace.

Ah ho dipinto.


 e a proposito Violet ti sto preparando l'illustrassion. La Mod ha ragione :P



Non credere a tutto quello che credi.

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mercoledì 19 ottobre 2011

DI 10 PUNTI E MORTI, RIVOLTE E...

1- già detto: anche adesso la cura mi ammala, sono fatto così. punto.
2- allo stadio: erano 12 anni che non andavo a vedere una partita. Addirittura in curva, tra vichinghi senza denti, fumo e fumogeni. Mi stupisco di queste comitive di gente di età compresa tra i 20 e i 40 che la partita quasi non la seguono, ma si spingono, si schiaffeggiano, cadono e ridono, ridono tanto...e il loro giorno di festa.
3- ritirato 4 tele, pronte ad essere dipinte, il prossimo post sarà dedicato a loro o non ci sarà un prossimo post, così ho deciso. Niente di che, forse una giusta intuizione, o perlomeno ancora non mi annoia (prima tela completata).
4- Steve Jobs: é morto un genio, un artista..il nuovo Leonardo Da Vinci? Non so, io il mac lo uso solo a lavoro. A sentire la gente o leggendo su blog ecc.. a quanto pare è morto un Santo. Un santo 2.0 non di quelli del vecchio testamento...Stay Hungry, Stay Foolish. Dipende. Devono chiederlo ai lavoratori cinesi che buttano il sangue se sono affamati e pazzi, no?
5- Rivolte a Roma..la gente quando s'incazza, quando s'incazza tanto è violenta. Non c'è niente da fare. Non esistono morti evitate, violenti isolati, black bloc, Maroni che girano, distanze, condanne, pochi facinorosi, moniti, vomiti, coiti... è così che va però prenderei a calci in culo tutta la classe politica da destra e soprattutto a sinistra.
6- il cambiamento è solo all'apparenza.
7- la felicità degli altri mi da fastidio.
8- la tristezza degli altri mi fa incazzare.
9- L'inglese di La Russa è quasi divertente come quello di B  ma sembra quasi un dialetto libanese.
10- niente. 
Ai considersdes nos only a blog of a cauntry bas a iuniversal message ov freedom ev democracy.
ciao.
2.1.5.

sabato 1 ottobre 2011

DI COSE CHE CAPITANO AI VIVI


...che poi certe volte non mi capisco, anche impegnandomi. Non volevo sta situazione, eppure meno di un anno fa avrò pensato (tra me e me, o forse l'avrò detto pure a qualcuno che non è che so così triste) "e da un po' che non mi succede" benché spesso dico il contrario. Mi ero dimenticato com'era..eh bè non è bello, se va bene sì (e ci mancherebbe) ma in tutte le altre forme no. Tra l'altro non so davvero il perché ma mi sento come bloccato, boh.
Ora devo imparare a stare zitto (anche tra me e me).
E poi c'è una frase,"sono cose che capitano ai vivi" il riferimento era al fatto che rimasto a terra con l'auto (sì) mi lamentavo e la ringraziavo. Questa frase mi piace, da il senso a tante cose, può essere la risposta ambiguamente ottimista alla legge di Murphy o fondamentalmente non significa un beneamato cazzo..e quindi vuol dire tutto.
Si ritorna alla fase creativa (anche su tela).
Ritornano vecchi amici (che adesso con questi mi fa piacere, altri possono restare dove sono).
Mi piace Lei (non ci capisco più nulla, ma mi sa che non voglio capire, peggio per me)
La lolita è troppo lolita e io non sono Jeremy Irons.
Quella.. lasciamo perdere.
Sono una persona allegra...il resto è qui sul blog.
ora, con questo post...cosa volevo dire?
Niente.
"mammaaa... le scarpe...vado giù a giocareee"


215 frecce.