venerdì 20 aprile 2012

DI SEGNI


ahhh cari compagni di viaggio,
oggi scrivo senza riflettere su quello che voglio dire (come le ultime cose del resto). Pensavo al disegno (e intendo anche la pittura ecc), del perché lo faccio. Da bambino disegnavo giocattoli, o meglio prolungavo le avventure dei miei robot/masters/pupazzettini vari su un pianeta ostile (la mia stanza), su carta perché certe idee avevano bisogno di un respiro più ampio e di "effetti speciali", li preferivo bidimensionali.
e da grande?
eh all'inizio era, forse lo è ancora, anzi è l'unica costante, il piacere di creare, sapere di aver fatto qualcosa che prima non c'era, tipo un figlio ma meno impegnativo, che puoi anche distruggere se ti viene na cagata (con un figlio non è così facile, immagino). Era ed è anche il sapere di fare qualcosa ti contemporaneo, nel senso che rispecchia, assorbe e rimodella tutte le influenze visive che caratterizzano la mia epoca, videogame, riviste, cartoni, film, fumetti, grafica, ecc. ecc. ecc.
Sì ok, ma cos'è che faccio alla fine? mi sono chiesto qual'è l'esigenza da soddisfare?
non lo so.
Quando arrivo al limite di caos nella testa (e nella pancia) poco prima di esplodere...ho voglia di disegnare, il brutto è quando ho voglia ma non so che fare, prendo un foglio e traccio una linea lunga, lunga...il disegno è una convenzione è solo grafite su un foglio bianco, ci vediamo quello che vogliamo...
da adulto è un cerotto su ferite aperte (e in questi giorni disegno molto).


 2 informazioni di servizio
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215 passi falsi, fino a farsi male.








domenica 1 aprile 2012

DEI SUOI OCCHI E I SUOI CAPELLI

I suoi occhi e i suoi capelli.
E' passato troppo tempo da quando non metto mano al blog, forse sono mancati voglia e argomenti, forse ho perso tempo facendo finta di fare altro. Nel frattempo succede qualcosa e qualcosa succede a qualcos'altro. Ho riletto vecchi post e controllato le statistiche notando che tra i più commentati e googolati (oltre a quelli con riferimenti a Berlusconi o Ruby) ci sono i post dove parlo dei sogni. Bene. Scrivo di un sogno recente. In realtà è un incubo. Estate, esterno giorno, campagna (del sud italia) un branco di cani m'insegue, maledetti bastardi, riesco a salire su un albero di fichi, ma il capo branco, il maschio alfa (si dice così no?) non molla, è bianco e ha una testa enorme, sproporzionata, mi guarda e riesce a salire sull'albero, mi ringhia in faccia...riesco ad allontanarlo lanciandogli contro dei fichi. fine. Che vorrà dire? potrei cercare su google, nun me va.
Ho anche sognato un governo tecnico, che ci porta fuori dalla crisi. Ho sognato di persone che si ammazzano perché non riescono a trovare un lavoro, perché la ditta gli ha licenziati, perché anche avendo un lavoro non arrivano a fine mese...altro che branco di cani che mi inseguono. Diamoci alle velleità artistiche.

E' davvero perfetta con tutti i suoi difetti?
e le sere che non mi fa dormire?
in attesa di una fine e di una fune, un punto di fuga.
in prospettiva le rette parallele s'incontrano.

Duecentoquindici